SCIENZA, SONNO E FALSE PROMESSE
Negli ultimi anni, la melatonina è diventata la regina degli scaffali della “Buonanotte”!
Gomme, spray, capsule e tisane: il mercato cresce ogni anno, spinto da stress, jet lag e vite sempre più frenetiche.
Ma sappiamo davvero cosa stiamo assumendo?
CHE COS’È LA MELATONINA?
La melatonina è un ormone prodotto naturalmente dalla ghiandola pineale, che regola il ritmo sonno-veglia.
Il suo rilascio aumenta quando cala la luce: è, in pratica, il nostro segnale biologico per dire “..é ora di dormire”.
Problema: schermi luminosi, ritmi sballati e stress cronico la mandano in tilt, e il corpo ne produce meno.
QUANDO PUÒ AIUTARCI FARE INTEGRAZIONE?
In alcuni casi la melatonina può essere utile, soprattutto:
- per chi soffre di jet lag o turni lavorativi notturni;
- nelle persone anziane, la cui produzione naturale tende a calare;
- per chi vuole riequilibrare i cicli del sonno dopo periodi di stress o insonnia temporanea.
Ma gli effetti non sono immediati come un sonnifero: serve costanza, e il dosaggio deve essere valutato da un professionista.
Spesso, dosi eccessive o assunzioni casuali provocano l’effetto opposto: sonnolenza diurna, confusione e alterazione del ritmo biologico.
QUANDO DIVENTA INUTILE (o controproducente)?
Molti la assumono “per dormire meglio” senza capire che il problema non è la melatonina, ma le abitudini.
La luce blu dei dispositivi, la caffeina pomeridiana, la sedentarietà o la mancanza di routine serale influiscono molto di più.
Integrare in questi casi significa solo aggiungere una toppa chimica a uno stile di vita che andrebbe corretto alla radice.
IL CONSIGLIO GASTRONOMICO
Lo sapevi che alcuni alimenti stimolano naturalmente la produzione di melatonina?
Ciliegie, banane, avena e mandorle ne contengono piccole quantità.
Ma ancora più importante è favorire il rilascio fisiologico: evitare la luce artificiale dopo cena, mantenere orari regolari, e preferire cene leggere ricche di carboidrati complessi.
CONCLUSIONE
La melatonina non è una bacchetta magica.
È una molecola intelligente che lavora in armonia con la luce, il buio e il ritmo naturale della vita.
Prima di ricorrere alla compressa, proviamo a “riprogrammare” le nostre abitudini: spesso il miglior integratore per dormire è una serata più calma e una mente più serena.
Articolo a cura della Dott.ssa Anna Maria Giretti, Consulente Alimentare e Quality Specialist.
Fondatrice del “Diario di una Gastronoma” e autrice del “Social Editoriale del Gusto”.
In questo spazio accompagno le persone e le aziende nel mondo del cibo con un approccio scientifico ma umano, dove cultura e benessere si incontrano ogni giorno a tavola!








Lascia un commento